I territori collinari e montani regionali rappresentano una risorsa per l’intera comunità, in termini ambientali, sociali ed economici. Per rafforzare questi territori, che rappresentano oltre il 40% dell’intero territorio regionale, è necessario saper valorizzare questo patrimonio, contrastando lo spopolamento e implementando la rete dei servizi e le occasioni di lavoro.
Il recupero e la valorizzazione del patrimonio rurale, culturale, edilizio e ambientale dell’Appennino, sostenuto dalle risorse PSR, è destinato a promuovere in chiave turistica la bellezza delle eccellenze architettoniche e ambientali, per consentire di godere della bellezza di Parchi ed Aree Protette fruendo di percorsi e itinerari naturalistici, culturali, enogastronomici.
Le imprese agricole ed agrituristiche hanno un ruolo fondamentale nella valorizzazione del territorio essendo per vocazione attrici di promozione identitaria delle eccellenze del territorio, di multifunzionalità, oltre che di accoglienza turistica.
La RER punterà all’incentivazione dei biodistretti e allo sviluppo di un’offerta turistica, sostenibile e di qualità, differenziata, destagionalizzata e con un forte investimento sulla promo-commercializzazione del territorio.
Per far questo occorre che gli operatori che sui territori appenninici risiedono ed operano possano conoscere appieno le possibilità che verranno offerte al territorio e che siano loro in primis gli attori del cambiamento potendo apprezzare appieno le potenzialità che il loro territorio rappresenta, in termini culturali, architettonici e naturalistici.
Al termine dell’attività formativa i partecipanti saranno in grado di:
– Riconoscere il paesaggio naturale regionale in termini di geomorfologia, paesaggio vegetale, popolazione animale;
– Riconoscere emergenze floristiche e vegetazionali delle aree protette e saperle tutelare;
– Conoscere la storia del territorio rurale attraverso l’arte, la letteratura, l’esperienza della guerra, gli usi e costumi del territorio, l’edilizia rurale, le produzioni agricole e le tradizioni enogastronomiche;
– costruire un’offerta legata al territorio ricca di suggestioni naturali e culturali da proporre ai propri ospiti e visitatori.
| Modulo 1 | Ore 21 |
Il paesaggio naturale e culturale dell’Emilia-Romagna, Geologia, geomorfologia
Il paesaggio vegetale, emergenze nelle aree protette. Direttiva Habitat. Flora protetta. Alberi monumentali.
La fauna tipica. La Direttiva uccelli. La fauna minore.
Il sistema delle aree protette dell’Emilia-Romagna
la storia del territorio attraverso carte e fonti di storia locale, insediamenti storici, strade, musei.
l’accoglienza legata al territorio.
Il territorio emiliano-romagnolo nelle parole di scrittori e poeti, nella pittura e nella fotografia
Gli antichi modi per vivere la socialità
Le campagne dell’Emilia-Romagna: gli assetti agrari, le coltivazioni tipiche, varietà e razze tipiche, piatti della tradizione
Cenni di edilizia rurale
Come costruire un’offerta legata al territorio ricca di suggestioni naturali e culturali da proporre ai propri ospiti e visitatori.
| Modulo 2 | Ore 8 |
Osservazioni sul campo di emergenze naturaliste e culturali del territorio appenninico (paesaggio naturale, flora, fauna, insediamenti di valore storico ed edilizia rurale)
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