GESTIONE DELLA FERTILITA’ DEL SUOLO E RISOLUZIONI DELLE PROBLEMATICHE VITIVINICOLE TRAMITE L’USO DI SOSTANZE NATURALI ALTAMENTE DILUITE

Offerta formativa

Rif. Proposta

5537914

Durata

24

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Gratuito

Descrizione

La situazione vitivinicola biologica e biodinamica è connotata attualmente dalla presenza di numerose problematiche (fisiopatie, fitopatalogie, arresti fermentativi) difficilmente risolvibili con gli strumenti messi a disposizione da queste metodologie agronomiche. Tali problematiche hanno diversa origine, ma sono tutte riconducibili a quello che viene definito microbiota aziendale, l’insieme di microrganismi che vivono nel suolo, nella parte aerea delle piante e nell’aria. Un ricco microbiobiota aziendale (rizosfera, fillosfera e carposfera) determina una notevole biodiversità microbiologica in grado di incrementare la resistenza di un intero sistema viticolo. Per le aziende che vinificano le problematiche fitopatologiche raggiungono anche gli ambienti in cui si vinifica, causando importanti problematiche enologiche come arresti fermentativi, eccesso di livieti apiculati, presenza di Brettanomyces, acetobacter etc.
In ambito vitivinicolo buona parte delle problematiche fungine vengono attualmente risolte tramite l’uso di preparati a base di zolfo e rame a dosi ponderali, che, dal punto di vista ecologico, sono fortemente impattanti in quanto determinano una riduzione della biodiversità microbiologica del sistema “azienda agricola” e quindi della sua resilienza, favorendo la perdita della fertilità microbiologica del suolo (rizosfera), la riduzione quali-quantitativa dei lieviti presenti nelle foglie e nei grappoli (fillosfera e carposfera) e la presenza di specie vegetali spontanee (specie biodicatrici).
Una scarsa resilienza ambientale del sistema viticolo, associato ad una ridotta fertilità del suolo, comporta la comparsa di carenze minerali (fisiopatie), la conseguente presenza massiva di funghi ed insetti patogeni (fitopatologie) nonché future problematiche enologiche in grado di compromettere i processi di vinificazione.
Un approccio agronomico di tipo agro-omeopatico, basato sulla biochimica dei composti secondari di origine naturale altamente diluiti, permette di realizzare interventi di riequilibrio della biodiversità aziendale riducendo al minimo gli impatti economici ed ambientali.
I metaboliti secondari sono sostanze biologicamente attive a bassissima concentrazione, utilizzate dagli organismi viventi come strumenti di difesa, di comunicazione, di adattamento.
Partendo dalla analisi agroecologica dell’azienda vitivinicola e del suo territorio è possibile individuare, estrarre ed utilizzare in microdose una serie di composti naturali (organici e inorganici) di svariata origine (vegetale, batterica e fungina) presenti in azienda, seguendo un approccio efficace nella risoluzione di problematiche fitopatologiche i cui cicli biologici coinvolgono il suolo agrario.
Il percorso formativo proposto fornirà ai partecipanti strumenti teorici e pratici in riferimento alla valutazione dell’agro-ecosistema vitivinicolo, con riferimento al suolo e alla sua fertilità, alla qualità della produzione, all’utilizzo di lieviti naturali prelevati direttamente dall’azienda e alla prevenzione di problematiche enologiche.
Il percorso viene suddiviso in 2 moduli, per una durata complessiva di 24 ore (12 ore di lezioni frontali/analisi di casi studio/verifiche e 12 ore di osservazioni in campo e in cantina).
Le lezioni saranno tenute dal Prof. Radko Tichavsky, uno dei più prestigiosi docenti di omeopatia applicata ai vegetali, fondatore del Corso di Laurea di Ingegneria Agricola Organizìca presso l’Università di Città del Messico.

Contenuti

Modulo 1 – modulo teorico Ore 12

Agricoltura basata sui processi biochimici, Suolo come organismo vivente, mobilità e biodisponibilità  dei macro e micro elementi, elementi di microbiologia del suolo, Valutazione e incremento della “vitalità” del suolo, Endofiti: dinamiche ecologiche e ruolo nell’incremento della vitalità colturale, Individuazione/Cattura/Selezione/Moltiplicazione di organismi benefici (funghi, batteri ed alghe).
Similitudine metabolica e metaboliti secondari come principio dinamico di coesistenza delle comunità biologiche nel suolo, Cluster/consorzi di batteri e funghi, Antagonismi funghi/batteri, Composti organici volatili ed essudati radicali, Erbe infestanti come bioindicatori della salute del suolo, Chelanti di metalli pesanti. Principali patologie viticole ed enologiche: gestione con sostanze naturali altamente diluite; Gestione arresti fermentativi, gestione malolattica, selezione lieviti naturali, gestione lieviti apiculati e brettanomyces.

Modulo 2 Ore 12

Osservazioni sul campo relative ai seguenti aspetti:
Valutazione visiva ed olfattiva del suolo, valutazione di aspetti pedologici, Preparazione di trappole per la cattura di organismi benefici per il suolo, Preparazione di microdose per l’inoculo di organismi benefici nel Terreno; Riconoscimento e valutazioni ecologiche di specie vegetali utili, Preparazione di tinture madri, Preparazioni di bionosodi vivi, preparazione di sostanze sonicate.
Preparazione di sostanze altamente diluite (diluizione e dinamizzazione) su base decimale, centesimale, Preparazione di coadiuvanti, mucillagine di Aloe Vera, semi di lino etc.
Osservazioni in cantina per valutazioni problematiche sanitarie ed enologiche.

Durata

24

Destinatari

Imprenditori agricoli, dipendenti e coadiuvanti di aziende iscritte all'anagrafe delle aziende agricole dell'Emilia Romagna

Ticket

Gratuito

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