L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire adeguate competenze agli operatori agricoli e forestali che intervengono nella gestione ambientale e del sottosuolo soprattutto in aree marginali, attraverso tecniche di piantumazione di piante micorizzate sia a campo aperto che integrando superfici boscate dell’Emilia-Romagna. E’ ormai risaputa l’importanza dell’interazione mutualistica di alcuni funghi e la pianta e, che tale metodologia applicativa, è diventata una pratica indispensabile per ottenere incrementi qualitativi nello sviluppo delle coltivazioni agrarie ed in particolare quelle forestali. E’ da evidenziare poi il miglioramento ambientale come conseguenza di tali applicazioni: maggior sequestro di carbonio, minore utilizzo di concimazioni e fitofarmaci nelle colture agrarie, miglioramento dei suoli e relativa sicurezza in aree di rischio idrogeologico, aumento del grado di rinaturizzazione/valorizzazione dei terreni compromessi (cave) o a rischio (fasce tampone), sono solo una parte dei benefici ambientali ottenibili.
La micorizzazione delle piante a tartufo è una tecnica che negli ultimi anni ha avuto un notevole incremento portando nella nostra Regione ad un aumento delle superfici agrarie in ambiti territoriali con “problemi di sviluppo” con le relative ovvie ricadute positive sul territorio sia dal punto di vista ambientale che economico/sociale. Rendere economicamente valide colture agro-forestali attraverso le “tecniche di gestione ambientale” proposte nel
corso rappresentano un imput particolarmente positivo per gli ambiti territoriali in cui l’operare intende.
Durante il percorso verranno trattati cenni sulla normativa vigente nazionale e regionale in ambito ambientale, tecniche di propagazione delle piante di interesse per la tartuficoltura (propagazione per seme, talea e micropropagazione). Raccolta e trattamento dei semi delle piante agro-forestali utilizzate.
Tartufi di interesse economico. Cenni di biologia ed ecologia, metodi di identificazione morfologica e molecolare, esercitazioni con microscopi ottici, tecniche di inoculazione delle piante micorrizate, inoculazione sporale, miceliare, dell’approssimazione radicale. Strutture e materiali vivaistici (semenzaio, serre, laboratori, vasi, ecc), certificazione delle piante micorrizate con tartufo, quadro normativo e metodi di controllo.
| Modulo 1 | Ore 8 |
Tecniche di propagazione delle piante di interesse per la tartuficoltura (propagazione per seme, talea e micropropagazione). Raccolta e trattamento dei semi delle piante forestali utilizzate. Quadro normativo vigente nazionale e regionale.
| Modulo 2 | Ore 6 |
Tartufi di interesse economico. Cenni di biologia ed ecologia, metodi di identificazione morfologica e molecolare
| Modulo 3 | Ore 6 |
Tecniche di inoculazione delle piante micorrizate, inoculazione sporale, miceliare, dell’approssimazione radicale. Strutture e materiali vivaistici (semenzaio, serre, laboratori, vasi,ecc)
| Modulo 4 | Ore 4 |
Certificazione delle piante micorrizate con tartufo, quadro normativo e metodi di controllo
| Modulo 5 | Ore 8 |
Esercitazioni in laboratorio sull’analisi del terreno e della micorizzazione delle piante Test finale
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