Il programma formativo proposto si prefigge di fornire agli operatori partecipanti le conoscenze ad oggi acquisite a livello nazionale ed internazionale sullo sviluppo degli elateridi e sulle possibili startegie di difesa che tengano conto della futura mancanza di prodotti fitosanitari dovuta al ritiro di fitofarmaci dal mercato.
La problematica degli elateridi è sentita da decenni particolarmente nelle aree che producono mais e patate e nonostante numerosi studi avviati non è risolta, anzi si assiste ad un aumento della presenza e dei danni sui tuberi.
Gli elateridi hanno un ciclo di vita non ben conosciuto o meglio non sufficientemente regolare da prevederne la comparsa e il danno sulla coltura che più ci interessa, da qui l’esigenza di approfondire le fasi di sviluppo, di conoscere quali strumenti ci siano a disposizione per il monitoraggio della loro presenza, quali mezzi adottare per combatterli.
Saranno illustrate le metodiche di campionamento e le diverse trappole a disposizione per il monitoraggio: si cercherà poi di fornire indicazioni sui cicli biologici.
Gli elateridi nella nostra regione appartengono essenzialmente a tre specie di cui verranno illustrate le caratteristiche principali.
Poiché le aziende sono molto interessate all’aspetto pratico del controllo oltre che alla biologia dell’insetto, verranno riportati i risultati di attività di ricerca e sperimentazione condotte a livello internazionale cercando di spiegare agli agricoltori che le diversità delle condizioni pedoclimatiche influenzano molto il comportamento delle diverse popolazioni.
Saranno illustrate le possibili opzioni che sul versante agronomico possono influenzare la presenza e il danno degli insetti; le metodologie e i tempi di lavorazione dei terreni, l’impiego di colture da sovescio che siano in grado di antagonizzare gli elateridi. Uno spazio importante verrà dedicato anche alla discussione di strategie di difesa basate sul monitoraggio degli insetti e poi sull’impiego di prodotti naturali e/o chimici, e sulle modalità di distribuzione.
Il corso puntualizzerà gli aspetti e le soluzioni inerenti seguenti ambiti di intervento:
In particolare:
riduzione dei rilasci di sostanze inquinanti e miglioramento della qualità delle acque e del suolo; il ricorso a strategie di difesa non più basate sull’uso di geodisinfestanti coglie l’obiettivo di ridurre l’immissione nel terreno di prodotti chimici, normalmente solubili che avrebbero creato problemi di inquinamento sia al terreno che all’acqua di percolazione.
controllo delle avversità con metodi a basso impatto; verranno illustrate metodiche di controllo con prodotti naturali o antagonisti sperimentate in altri paesi, il tutto per cercare di ottenere un controllo degli elateridi che possa essere efficace ma allo stesso tempo che consenta di mantenere la produzione integrata.
verifica e adattamento dei sistemi colturali agricoli ai cambiamenti climatici. Saranno illustrati i processi produttivi attuali, e le varietà oggi più utilizzate per verificare come adottando un ciclo produttivo diverso, sia come date d’impianto sia come gestione della coltura si possa in qualche modo far fronte alle modifiche del clima che hanno portato aduna aumentata presenza degli elateridi su patata.
| Modulo 1 | Ore 4 |
-Ciclo biologico degli elateridi
-Specie maggiormente presenti in Emilia-Romagna
-I danni da elateridi sulla patata
-Influenza dei cambiamenti climatici sui cicli biologici degli elateridi e sui danni alle patate
| Modulo 2 | Ore 4 |
-Come effettuare il monitoraggio degli elateridi
-Le trappole a feromoni per gli adulti
-Le trappole nel terreno per le larve
| Modulo 3 | Ore 4 |
-Prodotti autorizzati per la difesa chimica
-Prodotti naturali, risultati di prove sperimentali di difesa
-Riduzione dell’impatto dei fitofarmaci sul terreno e sulle acque
-Lotta su colture ospiti precedenti la patata
-Prove di cattura massale
| Modulo 4 | Ore 8 |
-Quali interventi agronomici per combattere gli elateridi
-Importanza delle lavorazioni ripetute del terreno
– Quando lavorare il terreno
– Quali attrezzature sono più idonee
-Il ruolo delle ampie rotazioni
| Modulo 5 | Ore 4 |
Gestione degli interventi irrigui e controllo umidità del terreno
-Previsione dei danni da elateridi in funzione del ritorno della patata sullo stesso terreno
-Possibile effetto delle pratiche del sovescio
| Modulo 6 | Ore 5 |
– Studio di strategie per la difesa delle colture
– Utilizzo di tecniche in combinazione fra loro
– Effetto delle colture da sovescio contro gli elateridi
– Effetto delle sostanze naturali sul miglioramento del controllo degli elateridi.
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