INcremento del Sequestro del Carbonio nelle foreste dell’APpennino Emiliano (INSCAPE 2)

Offerta formativa

Rif. Proposta

5113186

Durata

29

Ticket

71.80

Descrizione

Riferimento GOI 5111641 – IN.S.C.AP.E. Il corso intende introdurre concetti di base e tecniche innovative che contribuiscano al sequestro del carbonio negli ambienti forestali.
Il percorso formativo svilupperà i temi dei cambiamenti climatici e del ruolo delle foreste nella strategia del sequestro del carbonio. All’interno di un sistema forestale si può operare mediante diverse strategie e tecniche ed è possibile riadattare pratiche tradizionali mediante piccoli accorgimenti che possono contribuire in modo sensibile al sequestro del carbonio.
Saranno analizzate e spiegate, oltre che sperimentate in campo, tecniche finalizzate alla riduzione dei tassi di decomposizione del legno morto mediante selezione del migliore metodo di accatastamento dei detriti legnosi e utilizzo del castagno per arricchire il legno di faggio di tannini refrattari alla decomposizione. Successivamente sarà introdotto un altro metodo che si basa sull’utilizzo di un prodotto di scarto derivante dalla filiera delle biomasse: il biochar. Questo prodotto può avere un ruolo importante nel sequestro del carbonio in foresta. Infine si discuterà di come è possibile ridurre la decomposizione nei suoli.
I temi del corso sono profondamente interlacciati con le tematiche della nella Focus Area 5E della Misura 16.1.01 del PSR. All’interno del piano GOI risulta quindi fondamentale supportare le aziende e gli operatori forestali aderenti attraverso una specifica attività di formazione rivolta a tutte le figure appartenenti al GOI.
L’attività intende aumentare le competenze professionali degli operatori forestali per incentivare la loro competitività, ma ha anche l’ambizione di farli crescere culturalmente rispetto ai temi della sostenibilità e dei cambiamenti climatici con l’obiettivo di stimolare approcci lavorativi virtuosi e partecipazione consapevole ai nuovi modelli di attività in bosco che vengono introdotti nel piano GOI.

Contenuti

Le foreste, ecosistemi strategici per il sequestro del carbonio Ore 4

In questo modulo il docente dialogherà con i partecipanti per far emergere la loro percezione dei cambiamenti climatici e dell’effetto che hanno sulle foreste. Si cercherà di individuare quali di questi fenomeni in atto, sempre più frequenti, erano molto rari in passato. Successivamente introdurrà i principali cambiamenti in atto e spiegherà le cause di questi cambiamenti. Per spiegare le basi delle azioni del piano si procederà a illustrare le basi del ciclo del carbonio, dalla fotosintesi, che lo trasferisce dall’atmosfera alle piante, alla decomposizione, che riporta il carbonio in atmosfera sotto forma di CO2.

Tecniche per rallentare la decomposizione dei residui degli esboschi. Ore 7

Il presente modulo ha lo scopo di illustrare le basi teoriche delle tecniche per rallentare la decomposizione del legno morto applicate nel piano. In particolare si spiegherà perché la forma e la dimensione della catasta sono importanti per ridurre i tassi di decomposizione; si spiegherà perché la dimensione dei rami ha un ruolo importante.
Si illustrerà perché le diverse specie forestali hanno un diverso tasso di decomposizione e perché il castagno è una risorsa importante nella strategia di sequestro del carbonio. Si risponderà alla domanda: perché devo mettere dei rami di castagno sulle pile di legname per diminuire la decomposizione?
La parte pratica sarà svolta in bosco. Si osserveranno diversi stadi di decomposizione delle piante e si correleranno con la posizione in bosco e con il diametro del legno. I partecipanti svolgeranno attività pratiche volte a sperimentare metodi e tecniche di perfezionamento per l’accatastamento del legname.

Riportare il carbonio nel suolo Ore 6

Durante la parte teorica, il docente illustrerà cosa è il biochar, da dove viene, come si produce, a cosa può servire. Dopo un’introduzione sugli utilizzi reali illustrerà le potenzialità dell’utilizzo del biochar per arricchire il suolo di carbonio in modo stabile e duraturo. Il docente favorirà la discussione sottolineando che il biochar, in qualche misura, assomiglia al carbone che gli operatori ben conoscono perché hanno visto nelle aie carbonili, molto diffuse nel territorio in cui lavorano abitualmente. Infine si discuterà delle proprietà che rendono il biochar recalcitrante alla decomposizione e in grado di favorire la stabilizzazione del carbonio negli ambienti in cui viene utilizzato.

Tecniche per incrementare lo stock di carbonio nei suoli Ore 7

Durante questo modulo il docente spiegherà perché la gestione forestale riduce la quantità di carbonio nei suoli. C’è una differenza tra le modalità di gestione dei boschi? Quali sono i boschi che hanno più carbonio? Quali sono le ragioni di ciò? Se il suolo di alcuni boschi è meno ricco di carbonio allora è possibile arricchirlo mediante prodotti ricchi di carbonio e/o prodotti che si decompongono molto lentamente. In quest’ottica si spigherà perché il biochar e i pellet di castagno e faggio possono essere elementi vincenti in questa complessa strategia in cui si deve mantenere più carbonio in foresta.
Durante l’attività in bosco si insegnerà come preparare il suolo per la somministrazione di biochar e come preparare pellet misti di faggio e castagno. Si spiegherà come fare a utilizzare questi prodotti in bosco e quali sono i risultati attesi.

Tecniche per ridurre la decomposizione nei suoli Ore 5

In questo modulo il docente spiegherà i fattori responsabili della decomposizione della sostanza organica nei suoli. Successivamente spiegherà le tecniche per diminuire la decomposizione.  Sarà stimolato il dialogo con gli operatori forestali per raccogliere informazioni utili derivanti dall’esperienza per individuare nuove modalità di intervento e di gestione delle risorse forestali in un’ottica di sostenibilità ambientale.
verifiche finali tramite applicativo self o similare

Durata

29

Destinatari

Imprenditori agricoli, dipendenti e coadiuvanti di aziende iscritte all'anagrafe delle aziende agricole dell'Emilia Romagna

Ticket

71.80

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